Il restauro

Il recupero della storia attraverso la conservazione del territorio.

La casina
del Vescovo

Residenza estiva della Curia Vescovile di Mazara del Vallo dalla fine del 1800. È sita nella contrada Santa Maria/Serroni e insiste su un’area recintata di circa 18.000 metri quadrati in cui la stessa Casina occupa una superficie di 340 metri quadrati.

Nel 1996, quando Andrea, Agata e Salvatore
Di Gregorio decisero di aumentare lo standard qualitativo dell’azienda vitivinicola progettando
il rinnovo di parte dei vigneti e la costruzione
della nuova cantina, l’acquisto e la ristrutturazione del fondo della “Casina del Vescovo”,  fu la scelta migliore per via della posizione, della centralità
e della vicinanza rispetto ai fondi vitati. Questa scelta oggi come allora risulta essere strategica
e vincente.

Storicamente uno dei Vescovi che vi abitò fu Sua Ecc. Mons. Antonino Maria Saeli Vescovo della Diocesi
di Mazara del Vallo dal 1888 al 1906,
infatti nella cappella vi è intatto il suo stemma.

Tutti i lavori di restauro della casina furono eseguiti da artigiani esperti utilizzando materiali adatti
al recupero fedele della struttura originaria.

Nel fascino e nell’antico legame con la curia
si ritrovano le condizioni perfette in cui realizzare
la nuova cantina, prestando particolare attenzione all’aspetto architettonico della costruzione esistente, totalmente immersa in mezzo ad un uliveto.

Attualmente la casina viene utilizzata
per l’accoglienza e la promozione dei prodotti
della nostra azienda. Al piano superiore trovano spazio gli uffici amministrativi della cantina.

1800 | anno di costruzione

Descrizione sintetica dell'evento

1800 | acquisto

Descrizione sintetica dell'evento

1800 | lavori di restauro

Descrizione sintetica dell'evento

1800 | ampliamento del fondo

Descrizione sintetica dell'evento

1800 | ...

Descrizione sintetica dell'evento

Il piano terra

La Casina al piano terra è composta da un androne e da vari vani tra cui una piccola cappella decorata con affreschi.

Attigua alla cappella vi è la cucina rustica ancora originale con un forno a legna e con una piccola stanza che veniva utilizzata come mensa e,
sotto il pavimento della stessa cucina, vi è una cisterna per la raccolta delle acque piovane.

Di fronte c’è un grande salone, adibito a sala
di degustazione e di seguito un servizio dove rimangono ancora segni dell’antico bagno.

Gli affreschi

Nelle pareti laterali della cappella si trovano affreschi che raffigurano scene bibliche mentre nella parte centrale viene raffigurato un arco
con delle colonne con al centro l’immagine
del “Cristo Crocifisso”.

Originariamente gli affreschi furono dipinti
dal Prof. Boscarino, un pittore mazarese molto conosciuto alla fine dell’ ottocento.

Il primo piano

Al piano superiore vi è la zona residenziale
che ha una disposizione a croce e in cui si trovano quattro stanze distinte ognuna da colori differenti, proprio come era all’ origine.

Tutta la pavimentazione di questo piano è stata mantenuta intatta mentre un ampia terrazza dona anche una bellissima visuale nel piazzale interno della cantina e del territorio circostante.

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