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La Cantina

Nel 1996 Andrea, Agata e Salvatore Di Gregorio decidono di dare corso qualitativa all'azienda vitivinicola di famiglia, e progettano il rinnovo di parte dei vigneti e la costruzione della nuova cantina.
Viene quindi acquistato il fondo "della Casina del Vescovo", che per la posizione, per la centralità e la vicinanza rispetto ai fondi vitati viene considerata la soluzione ottimale, inoltre nel fascino e nell'antico legame con la curia di quella che era nell'ottocento la residenza estiva della Curia Vescovile di Mazara trovarono il tocco perfetto in cui realizzare la nuova cantina, prestando particolare attenzione all'aspetto architettonico della costruzione esistente, totalmente immersa in mezzo ad un uliveto; in cui, la cantina, viene realizzata con tecnologie modernissime.


La Casina del Vescovo.

La Casina del Vescovo, è così chiamata la residenza estiva della Curia Vescovile di Mazara del Vallo dalla fine del 1800. E' sita nella c/da S. Maria - Serroni, luogo scelto dai fratelli Di Gregorio in cui far nascere la nuova cantina , infatti la Casina de Vescovo si trova a pochi chilometri ed in una posizione ideale sia per la sua centralità rispetto ai terreni dell'azienda, che per i requisiti dell'immobile che corrispondevano, ai progetti teorizzati da lungo tempo. La Casina del Vescovo insiste su un'area recintata di circa 18.000 mq. , la stessa occupa una superficie di mq. 340.
Al piano è terra composta da un androne, da un vano dove vi è una piccola cappella decorata con degli affreschi che figurano delle scene bibliche nelle pareti laterali e nella parte centrale vi è affrescato un arco con delle colonne e al centro è raffigurata l'immagine del "Cristo Crocefisso" ed al primo piano vi è la zona residenziale.
Attualmente la casina viene utilizzata per l'accoglienza e per uffici amministrativi della cantina.
Originariamente gli affreschi vennero dipinti dal Prof. Boscarino, un pittore mazarese molto conosciuto alla fine dell' 800.
Attigua vi è la cucina rustica ancora originale con un forno a legna, sotto il pavimento della stessa vi è una cisterna per la raccolta delle acque piovane, vi è una piccola stanza che veniva utilizzata come mensa.
Di fronte c'è un grande salone, adibito a sala di degustazione e di seguito un servizio dove rimangono ancora segni dell'antico bagno.
Il piano superiore ha una disposizione a croce e vi si trovano quattro stanze distinte ognuna da colori differenti, proprio come era all'origine. Tutta la pavimentazione di questo piano è stata mantenuta intatta Un ampia terrazza dona anche una bellissima visuale esterna sulla cantina nel piazzale interno. e del territorio circostante
Tutti i lavori di restauro sono stati eseguiti da artigiani esperti utilizzando materiali adatti al recupero fedele della struttura originaria.
Storicamente sappiamo che uno dei Vescovi che vi abitò fu Sua Ecc. Mons. Antonino Maria Saeli Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo dal 1888 al 1906, infatti nella cappella vi è intatto il suo stemma.




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